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Svolta nelle relazioni USA-UE: possibili nuovi scenari per l'export agroalimentare

Dazi USA: la Corte Suprema li boccia. Giansanti: "Serve stabilità per l'export"

Dazi USA: la Corte Suprema li boccia. Giansanti: "Serve stabilità per l'export"

La recente sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha di fatto smontato l'impianto giuridico su cui poggiavano i dazi imposti dall'amministrazione Trump, apre uno scenario di forte incertezza per l'agroalimentare europeo e varesino.
Il commento del presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sottolinea la delicatezza del momento per le nostre imprese esportatrici.

Secondo Giansanti, la decisione della Corte arriva in modo del tutto inaspettato:

"Si tratta di una posizione netta che smonta alla base l'intero procedimento giuridico che ha giustificato i dazi del presidente Trump. Questa situazione genera però una profonda instabilità, proprio in una fase in cui il settore agricolo ha estremo bisogno di certezze."

Il rischio principale è che venga compromesso il lavoro di mediazione e i percorsi commerciali già avviati con gli importatori americani, partner strategici per le eccellenze del nostro territorio.

L'auspicio di Confagricoltura è che si arrivi rapidamente a un chiarimento politico tra le parti:

  • Dialogo necessario: Ritrovare un'intesa veloce con la presidenza USA per definire quali strumenti verranno adottati alla luce delle intese pregresse.
  • Ritorno al libero scambio: "Se Trump decidesse di rimuovere i dazi, tornando allo scenario precedente tra UE e USA, sarebbe un risultato decisamente auspicabile per noi produttori europei", conclude Giansanti.
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