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Il comparto del verde professionale si conferma trainante per l’economia italiana
19.02.2026 - 22:37
Myplant & Garden 2026 apre le porte a Fiera Milano Rho, dal 18 al 20 febbraio, celebrando la decima edizione come una vera e propria “Olimpiade del verde”. L’Italia si presenta con numeri da primato: produzione nazionale di piante e fiori a 3,25 miliardi di euro ed export oltre 1,3 miliardi, confermandosi terzo esportatore mondiale.
L’evento, promosso da Coldiretti e Assofloro, occupa 60.000 metri quadrati e ospita circa 800 espositori (il 20% dall’estero) e oltre 200 delegazioni di top buyer da 47 Paesi, in particolare dai mercati ad alta capacità di spesa del Medio Oriente e dell’Asia centrale.
I numeri del settore
Nel 2024 il florovivaismo italiano ha registrato una crescita del 3,5% sull’anno precedente e oltre il 30% in dieci anni, nonostante le difficoltà climatiche e di mercato. Toscana, Liguria e Sicilia guidano la classifica delle regioni più produttive, seguite da Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. L’export italiano si dirige principalmente verso Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito.
Il vivaismo, con oltre 1,7 miliardi di euro di valore, rappresenta più della metà del settore, mentre la floricoltura contribuisce con circa 1,5 miliardi, rafforzando il posizionamento dell’Italia nei mercati europei.
Un mercato globale e strategico
Il valore mondiale della produzione di fiori e piante in vaso nel 2024 è stato stimato in 24,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono 29 miliardi per il vivaismo e oltre 100 milioni per i bulbi. In Europa, secondo Eurostat, il comparto ha raggiunto un valore di 24,5 miliardi.
Myplant & Garden riflette questa dimensione globale e sottolinea il ruolo strategico del verde come infrastruttura viva e leva economica: dalla rigenerazione urbana ai paesaggi olimpici di Milano-Cortina, fino alla salute pubblica. Tra i benefici misurabili: calo delle temperature urbane fino a 1,5 gradi, miglioramento della qualità dell’aria, riduzione dei rischi idrogeologici e delle malattie cardiovascolari.
Con 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati, il florovivaismo pesa l’8% delle produzioni vegetali nazionali. La fiera premia innovazione, sostenibilità e le città più attente al capitale verde, confermando il comparto non più come un semplice accessorio, ma come un asset economico e ambientale decisivo per il futuro.
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