Cerca
Export agroalimentare: dazi giù e mercati aperti per le imprese italiane
05.02.2026 - 23:19
Confagricoltura Lombardia accoglie con netto favore la chiusura dei negoziati per l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India. La drastica riduzione (e in molti casi l’azzeramento) delle tariffe doganali promette di spalancare le porte di un mercato da 1,4 miliardi di consumatori alle eccellenze del Made in Italy.
L’accordo colpisce direttamente le barriere economiche che finora hanno frenato l’export europeo. Ecco i cambiamenti principali previsti per i settori chiave:
Vino: Si passerà dall’attuale dazio del 150% a una prima soglia del 75%, con l’obiettivo finale di scendere fino al 20%.
Olio d'oliva: Prevista la completa cancellazione delle tariffe (oggi al 45%) entro cinque anni dall’entrata in vigore del trattato.
Succhi di frutta: Forte spinta alla crescita delle vendite grazie alla semplificazione degli scambi.
Oltre alla rimozione dei dazi, l'accordo pone l'accento sulla qualità e la sicurezza. Il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli, sottolinea due aspetti fondamentali:
Reciprocità: L'India si impegna a rispettare gli standard europei di produzione e sicurezza alimentare.
Protezione dei settori sensibili: Per evitare squilibri nel mercato interno, prodotti come riso, carne bovina e avicola, miele e zucchero resteranno esclusi dalla liberalizzazione.
«L’accordo promette di rispettare il principio di reciprocità che come Organizzazione richiediamo da sempre», commenta Boselli. «Al contempo, le nostre filiere più delicate saranno pienamente protette».
Resta aperto e prioritario il fronte della tutela legale. Parallelamente al trattato commerciale, Bruxelles e Nuova Delhi stanno definendo un’intesa sulle Indicazioni Geografiche (IG). L'obiettivo è blindare i prodotti tradizionali iconici dell’UE contro la concorrenza sleale e il fenomeno delle imitazioni, garantendo che sugli scaffali indiani arrivi solo l'autentica qualità europea.
I più letti