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Dalla conservazione alla gestione attiva della specie nelle aree protette
28.01.2026 - 21:42
Si è svolta presso la sede del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica la Conferenza del progetto Wolfnext, durante la quale 18 Parchi nazionali hanno presentato dati di ricerca ed esperienze maturate nelle aree protette sulla gestione della presenza del lupo.
I risultati delle politiche di conservazione attuate negli ultimi decenni, che hanno portato a un significativo aumento della popolazione di lupo, aprono oggi una fase caratterizzata da nuove sfide. Da un lato emergono esigenze operative sempre più complesse, che richiedono soluzioni adattative e una comunicazione efficace con i diversi portatori di interesse; dall’altro si rafforza la necessità di promuovere azioni di gestione della specie, in particolare per la tutela degli allevamenti e la riduzione dei conflitti sul territorio.
In questo contesto si inserisce il decreto ministeriale del 6 novembre 2026, che modifica gli allegati D ed E del Dpr n. 357/87 in attuazione della direttiva (UE) 2025/1237, ridefinendo lo status di protezione del lupo (Canis lupus). Il provvedimento prevede un declassamento della specie, con una riduzione del livello di protezione, pur mantenendo come obiettivo prioritario il raggiungimento e il mantenimento di uno stato di conservazione soddisfacente.
La nuova cornice normativa rende possibile una gestione più flessibile della specie, includendo interventi mirati e forme di prelievo selettivo, con l’obiettivo di affrontare in modo più efficace i conflitti con gli allevamenti e le criticità legate alla sicurezza pubblica.
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