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Semplificazioni ambientali per il settore primario

Registro rifiuti, stop agli obblighi per le piccole aziende agricole: chiarimenti e novità sul RENTRI

Registro rifiuti, stop agli obblighi per le piccole aziende agricole: chiarimenti e novità sul RENTRI

Dopo che il Decreto Legislativo n. 213/2022 in vigore dal 16 giugno 2023 ha introdotto un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti R.E.N.T.RI. (Registro Elettronico Nazionale Tracciabilità Rifiuti), un emendamento alla Legge di Bilancio, fortemente voluto da Confagricoltura, ha portato chiarezza circa l’obbligo di compilazione e tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti.

In estrema sintesi, in applicazione dell’articolo 190, commi 5 e 6 del DLGS 152/2006 vengono esclusi da tale obbligo: ·

- gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi con un volume d’affari annuo inferiore agli 8.000 euro;
- tutti gli imprenditori agricoli produttori di rifiuti pericolosi che scelgono di adempiere agli obblighi di compilazione e tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti, tramite le modalità alternative previste dalla normativa, ovvero:
o a) la conservazione progressiva, per tre anni, del formulario di identificazione dei rifiuti (art. 193, comma 1) o dei documenti sostitutivi previsti dallo stesso articolo;
o b) la conservazione, per tre anni, del documento di conferimento rilasciato dal soggetto che effettua la raccolta nell’ambito del circuito organizzato di raccolta di cui all’art. 183.

Grazie alla modifica normativa, le aziende appartenenti all’ultimo scaglione (imprese con meno di 10 dipendenti) che adottano le modalità alternative sopra riportate, non sono più obbligate ad iscriversi al Registro (R.E.N.T.Ri) entro il 13 febbraio 2026. Resta da chiarire cosa fare con le aziende che in ottemperanza a quanto indicato col Decreto Legislativo n. 213/2022 si sono iscritte al Registro nel rispetto dei termini precedentemente stabiliti

Un successo di Confagricoltura, che avvia bene il 2026 e di fatto cancella un balzello burocratico inutile e oneroso per le aziende agricole. Così Confagricoltura Varese commenta le semplificazioni introdotte, per il settore primario, relative all’obbligo di iscrizione al Registro per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri) .

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