Cerca
Ue-Mercosur, le critiche di Confagricoltura
15.01.2026 - 20:30
“Un accordo che non porta vantaggi nè all’agricoltura italiana nè a quella europea”. Il presidente di Confagricoltura e del Copa, Massimiliano Giansanti, ribadisce su Radio1 il proprio giudizio sull’accordo di libero scambio tra Ue e Paesi del Mercosur, recentemente formalizzato.
Sabato scorso, ai microfoni del programma Caffè Europa,Giansanti ha spiegato che le maggiori criticità non riguardano tanto la questione prezzi, quanto la garanzia sulla qualità dei prodotti, provenienti dal Sud America e destinati ad aumentare con l’entrata in vigore del nuovo accordo.
Non basta il meccanismo di tutela dei prezzi previsto dalla clausola di salvaguardia in caso di un eccesso di import, né la tutela per gli Igp dalla concorrenza dell’Italian sounding. “Avevamo chiesto il rispetto del principio di reciprocità, niente di più”, dice Giansanti intervistato dalla conduttrice, Tiziana De Simone.
“Gli standard di produzione del Sud America sono completamente diversi da quelli europei. Quindi, le garanzie sulla qualità dell’import rischiano di essere messe in discussione e con esse, anche la fiducia dei consumatori”.
Giansanti fa un esempio per tutti. “Nei Paesi del Mercosur, per la produzione di carne, riso e zucchero, sono utilizzati principi attivi da sempre vietati in Ue”. Né basta la previsione del divieto di residui chimici sui prodotti finiti. “Si tratta di un obbligo che non tocca in alcun modo i processi produttivi”.
Questa genera di fatto una forte disparità di condizioni di concorrenza e competitività. Aprire il mercato unico a prodotti realizzati con vincoli e costi nettamente inferiori a quelli imposti ai nostri agricoltori significa penalizzare il modello produttivo italiano ed europeo, che fa della qualità e della sicurezza i suoi tratti distintivi.
I più letti