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Bilancio di fine anno del Ministro Francesco Lollobrigida: risultati, scelte strategiche e visione per il futuro dell’agricoltura italiana
07.01.2026 - 13:38
Il Ministro Francesco Lollobrigida
Il 2025 si chiude come un anno complesso, attraversato da tensioni geopolitiche, crisi climatiche e sfide globali, ma anche come un tempo di conferme e svolte per l’agricoltura italiana. In questo bilancio di fine anno, il Ministro Francesco Lollobrigida ripercorre le principali azioni messe in campo dal Governo a sostegno di agricoltori, allevatori e pescatori: dalla stabilità garantita dalla legge di Bilancio agli investimenti record nel settore, dal riconoscimento Unesco della Cucina italiana come patrimonio dell’Umanità alla difesa della sovranità alimentare in Europa. Un racconto che unisce identità e innovazione, tutela del territorio e competitività, protagonismo internazionale e attenzione sociale, con lo sguardo già rivolto alle sfide e alle opportunità del 2026.
«Il 31 dicembre è, per consuetudine, tempo di bilanci. Un altro anno è passato ed è il momento di capire se le scelte che abbiamo compiuto con visione, pazienza e lungimiranza hanno dato i frutti sperati. Gli agricoltori piantano oggi consapevoli che solo domani potranno raccogliere e sapendo che il futuro si costruisce sempre nel presente.
2025 SEGNATO DA TENSIONI GEOPOLITICHE E SFIDE CLIMATICHE MA SETTORE HA DIMOSTRATO RESILIENZA
Il 2025 non è stato un anno semplice, segnato da tensioni geopolitiche e sfide climatiche, eppure è stato l’anno in cui il comparto agroalimentare italiano ha dimostrato una resilienza fuori dal comune, contribuendo positivamente ai risultati economici della nostra bella Italia e rappresentando sempre di più per le nuove generazioni un settore in cui immaginare il proprio futuro e le domande al servizio civile agricolo sono la conferma di un rinato interesse.
CUCINA ITALIANA PATRIMONIO DELL’UMANITA UNESCO: LA FORZA DI UNA FILIERA CHE PARTE DALLA TERRA
Poche settimane fa, l’Unesco ha sancito ciò che per noi era una certezza: la Cucina italiana è patrimonio dell’Umanità. Un traguardo che segna l’atto di nascita di una nuova sfida, quella di continuare a dimostrare il nostro valore promuovendo e difendendo le nostre eccellenze e le nostre tradizioni. Questo riconoscimento celebra la forza di una filiera che parte dalla terra e arriva alla tavola, trasformando la fatica dei campi in valore universale. È uno scudo contro l’omologazione alimentare e un monito per chiunque pensi di sostituire la qualità dei nostri prodotti e delle nostre abitudini con soluzioni che perdano di vista la centralità del mangiare sano e della qualità vita.
CON LEGGE DI BILANCIO RISPOSTE CONCRETE A CHI PRODUCE
Proprio ieri, con l’approvazione della legge di Bilancio, abbiamo voluto dare risposte concrete a chi produce. In un momento di incertezza, la parola d’ordine deve essere stabilità per guardare al futuro. Abbiamo prorogato l’esenzione IRPEF per i redditi domenicali e agrari e confermato le agevolazioni sul gasolio agricolo per tutto il 2026. Sono misure che danno certezze alle imprese che potranno così continuare, con più tranquillità, a contribuire alla floridità della nostra comunità nazionale.
ATTENZIONE DATA AL PIANO SOCIALE: LA DUPLICE MISSIONE DELLA CARTA ‘DEDICATA A TE’
Sul piano sociale abbiamo previsto il rifinanziamento con un 1 miliardo di euro della carta “Dedicata a te” per il biennio 2026-2027 con una duplice missione: sostenere le famiglie e stimolare il consumo delle nostre eccellenze. Al Sud, la ZES Agricola con i suoi 50 milioni di investimento rappresenta finalmente quella leva di modernizzazione necessaria per rendere il Mezzogiorno un luogo in cui produrre sia conveniente contribuendo così allo sviluppo economico e sociale di quei territori e dell’Italia.
ITALIA PASSA DALLA STAGIONE DELLA SUBALTERNITA A QUELLA DEL PROTAGONISMO
Il 2025 ha segnato il passaggio dalla stagione della subalternità a quella del protagonismo. Al G7 Agricoltura di Siracusa avevamo ribadito che non può esserci sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica e sociale. L’11 e il 12 dicembre scorsi a Bruxelles abbiamo fatto capire cosa vogliano dire per noi la parola sostenibilità. La Commissione aveva proposto un un taglio allo sforzo di pesca delle nostre marinerie del 64%. Non solo abbiamo scongiurato il taglio, ma abbiamo migliorato le condizioni di pesca per il 2026.
NO A FONDI UNICI: PAC O E’ COMUNE O NON LO E’
Ma l’Europa è importante per il futuro della nostra Agricoltura. Abbiamo guidato il fronte del pragmatismo, ottenendo una semplificazione della PAC 2023-2027 e abbiamo promosso una posizione comune a 17 Nazioni per dirci contrari alla proposta di revisione della Pac. Siamo convinti che la politica agricola europea o è comune o non è, e la nascita di fondi unici dai quali i singoli stati potranno attingere anche per altri scopi non è accettabile.
DIFENDIAMO IL RUOLO DEGLI AGRICOLTORI CUSTODI DEL TERRITORIO E COLONNE PORTANTI DELLA NOSTRA SICUREZZA
Dobbiamo difendere il ruolo degli agricoltori come custodi del territorio e come colonne portanti della nostra sovranità e sicurezza alimentare. Per questo abbiamo chiesto che in Europa si lavorasse meglio sul Mercosur, garantendo il principio di reciprocità qualsiasi accordo di libero scambio presenterebbe un’opportunità e non più una minaccia.
Quando un prodotto agricolo entra in Europa, nel nostro territorio, non può essere coltivato con sostanze che ai nostri agricoltori sono vietate. È in gioco non solo la floridità del nostro settore agricolo, ma la salute dei cittadini europei.
INVESTIRE IN INNOVAZIONE SI TRADUCE NELL’ESSERE COMPETITIVI
Per essere sempre più competitivi, bisogna continuare a investire in innovazione. La proroga della sperimentazione in campo delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita) è la dimostrazione che l’Italia non teme il futuro. Vogliamo piante più forti e resistenti, capaci di affrontare il cambiamento climatico restando fedeli alla nostra storia biologica. Parallelamente, abbiamo agito con risolutezza sulle emergenze, come quella del Granchio Blu, mettendo la struttura commissariale sotto il coordinamento diretto del Masaf per garantire risposte rapide e tecniche ai nostri pescatori. Ma anche sul fronte PSA il 2025 ha visto raggiungere risultati concreti: non ci sono più provincie italiane nella zona 3, ciò vuol dire per il settore suinicolo poter guardare con rinnovata fiducia al futuro.
AGRICOLTURA E’, VALORE SIMBOLICO ENORME
Uno dei momenti più significativi di quest’anno è stata la manifestazione “Agricoltura è”. Portare la nostra cultura, i nostri territori, nel cuore di Roma, ha avuto un valore simbolico immenso per dire che l’agricoltore non è solo un produttore di cibo, ma il primo custode dell’ambiente e del paesaggio. Quel dialogo tra istituzioni, scuole e cittadini è il seme di una nuova alleanza che intendiamo coltivare anche nel 2026.
CHIUDIAMO L’ANNO CON OLTRE 70 MLD DI EURO DI EXPORT, PRIMATO EUROPEO PER VALORE AGGIUNTO. MA NON CI FERMIAMO
Chiudiamo l’anno con oltre 70 miliardi di export e il primato europeo per valore aggiunto, ma non ci fermiamo. Il prossimo anno sarà quello del DDL “ColtivaItalia”, con cui investiremo un miliardo di euro in più sulle filiere strategiche e sul ricambio generazionale e con la legge di “Tutela dell’agroalimentare” che darà nuovi strumenti per proteggere il lavoro dei nostri agricoltori e con più trasparenza anche la salute dei cittadini.
GOVERNO HA INVESTITO OLTRE 15 MILIARDI IN AGRICOLTURA
Il governo Meloni da quando si è insediato ha investito oltre 15 miliardi di euro in agricoltura e, migliorando la capacità di spesa, ha garantito che queste risorse non rimanessero solo sulla carta, ma arrivassero agli agricoltori e ai pescatori nel minor tempo possibile. E così guardiamo con estremo favore gli oltre due miliardi di euro aggiuntivi ottenuti dall’Agricoltura e dalla Pesca italiane nell’ambito del Pnrr.
GOVERNO SA CHE DIFENDERE LA TERRA SIGNIFICA DIFENDERE IL FUTURO DELL’ITALIA
Questo modo di agire ha ridato all’Agricoltura la centralità che merita, ritrovando la sua voce e il suo orgoglio. Ai nostri agricoltori, allevatori e pescatori va il mio ringraziamento per il lavoro quotidiano che svolgono. Il Governo continuerà a essere al vostro fianco, con la consapevolezza che difendere la nostra terra significa difendere il futuro dell’Italia.
Buon 2026».
Francesco Lollobrigida
Ministro delle Politiche Agricole e della Sovranità Alimentare e Forestale – Masaf
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